4 (179)

By Auteur inconnu

Com'esser può che in così amene e belle

Selve tu viva in libertà penosa,

Se il core hai teco dell'amata Sposa

Ovunque vada in queste parti o in quelle?

Non potran far maligne avverse stelle

Ch'ei non ti segua, e che non tenga ascosa

In sé l'immago, del tuo ben gelosa,

E non sparga segrete alte facelle.

Fu dunque vano quel pensiero o inganno:

Ma no; ch'egli è che teco parla e trema

A ogn'incontro di fiera o passo umano:

Che, se parte con te gioia ed affanno,

A ragion teme di quell'ora estrema;

Ché due vite in un filo ha la tua mano.