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Vaghe foreste e dilettevol monte,
Tra' quai le fere e gli augelletti han pace,
Quanto v'invidio! e quanto in voi mi piace
L'ombroso bosco, il praticello, il fonte!
Ahi, che le vostre gioie, altrui non conte,
Com'or mia lingua di ridir non tace,
Spero in tempo migliore e in più verace
Suono innalzar per vie spedite e pronte.
O voi felici, ov'innocenza ha sede;
Ove se Ninfa il suo Pastor pur ami,
Ella a lui, egli a lei s'affida e crede.
Or tu, mio Tirsi, se saper pur brami
Quanto stabile e pura è la mia fede,
A' boschi il chiedi, a' nudi tronchi, a' rami.