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By Auteur inconnu

Schiera gentil d'Alme leggiadre e belle,

Veggendo Amor di sue saette carco,

Prendon a gioco la faretra e l'arco,

Ché sdegnan farsi a sì gran Nume ancelle.

Sorride, e a trionfar delle rubelle

Larva senil compone, e fanne incarco

Al bel volto di Clori, e solo il varco

Apre alle due vive e lucenti stelle.

Per lei mirar, le schive Alme ritrose

Corron senza temer dardi o faville,

Ché son l'alte bellezze al guardo ascose.

Ahi! che a mille cader' l'incaute, a mille;

Poiché tutte sue frodi Amor ripose

Di Clori entro alle vaghe alme pupille.