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Amore un dì sotto mentiti panni
Contra Amor mi chiedea soccorso e aita:
“Sì,” mi dicea, “questa mia stanca vita
Troppo è soggetta a gli amorosi inganni.”
Io, che d'Amor lo stral soffrii tant'anni,
Ben ne credei quell'Alma esser ferita;
E, come spesso in ciò pietà m'invita,
A consolar ne' miei presi i suoi danni.
Ma non m'accorsi dell'occulto errore,
Come sotto sembianza di pietade
Nel cor tornava a prender seggio Amore.
Or me n'avveggio, ma l'altrui beltade
Sì nuova fiamma mi raccende al core,
Che a spegner più non val la stanca etade.