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Su quell'altero colle, ove gli allori
Fanno a vago pratel corona intorno
E fresca auretta nel più chiaro giorno
Tempra col ventilar gli estivi ardori,
Voi, del Sebeto mio Ninfe e Pastori,
Venite oggi pur meco a far soggiorno.
Ergerem colassù tumulo adorno
D'odorati cipressi e cedri e fiori,
E scriverem sulla famosa pietra:
“ALLA GRAN SANDOVALE”: andiam omai
Per innalzar suoi pregi insino all'etra.
Tu, Lucinda gentil, prima sarai
A celebrarla colla nobil cetra,
Onde fra l'altre sì superba or vai.