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Amor, se tu pur vuoi ch'io solo sia
In amar lei, che sol d'amore è degna,
Lei, cui beltà pudica e cortesia,
Come in trono di gloria, in volto regna,
Più non soffrire omai che gelosia
Delle mie pene a trionfar ne vegna;
Ch'ella del pari tua nemica e mia
Far di noi scempio a suo poter s'ingegna.
Nasce da te, quando le tue saette
Contro più cuori vibri e contra noi,
E per noi contr'a te fa sue vendette.
Onde se darle morte alfin tu vuoi,
Sian tutte le tue fiamme in me ristrette:
Forse questo negarmi ancor tu puoi?