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Poiché le mie speranze ad una ad una
Dal mesto cuor mi son fuggite a volo,
Temprar vorrei col rimembrar d'alcuna
Mia passata ventura il fresco duolo.
Ma fra quante il pensier memorie aduna
Non truovo di pietade un guardo solo,
Onde sol d'una misera e digiuna
Gloria di fede il mio penar consolo.
E pure il ripensar che a fe' sì pura
Fu ingrata, anzi crudel, la mia Tiranna
Fa questa gloria a me penosa e dura.
Con sue vere memorie invan s'affanna
Per conforto il mio cuor: ché gran sventura
Consolar non si può, se non s'inganna.