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By Auteur inconnu

Folli pensieri, che sol vaghi in vista

Per la mente ingannata al cor scendete,

E talor, di lui fatta empia conquista,

Degli affetti il governo in man prendete;

Con vostre dure leggi afflitta e trista

Rendermi l'alma invano, invan credete,

Che d'esser cieca omai più non s'attrista,

Ma vi conosce per que' rei che siete.

E quei, che al saggio dir, che al santo zelo

Del suo patrio Lamon sopra le sponde

Cosa celeste or sembra in uman velo,

Egli è, ch'ove era notte luce infonde,

Luce, che quanto vi condanni il Cielo,

Folli pensieri miei, non mi nasconde.