4 (358)

By Auteur inconnu

Oggi già compie un lustro, in cui lontano

Vivo da te, mio bene e mio conforto;

E la ferita di tua bella mano,

Dovunque vado, sempre meco io porto.

In Africa d'Europa io venni invano;

E se girassi dall'Occaso all'Orto,

Del cor la piaga col fuggir non sano;

Né credo io di sanar, poiché sia morto.

Dunque a che più fuggire? io voglio, o Dori,

Tornare a te sol per morirti avanti,

E dar riposo a' miei sì lunghi errori;

E contento io morrei, se, nell'istante

Del mio morir, tu mi dicessi: “Mori,

Mori, infelice e mal gradito amante.”