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Poiché, di tristo umor gravida il ciglio,
La Real Donna, che in Liguria impera,
Vide l'Italia in quella parte, ov'era
Del proprio sangue il bel terren vermiglio:
“Qual fia”, proruppe, “quel più saggio figlio
Di tanti e tanti infra l'eletta schiera,
Ch'or nel mio soglio asceso a me l'intera
Pace riserbi nel comun periglio?”
Indi volgendo maestoso e tardo
In quel, che la cingea, stuolo d'Eroi,
Sovra di te, Signor, fermò lo sguardo;
E rimembrando i fatti egregi tuoi,
Disse: “Le giuste brame, ond'Io tutt'ardo,
Tu solo, o Figlio, oggi adempir ben puoi.”