4 (412)
Voi, ch'intessete in rime varie il serto
Dell'alte glorie del Monarca Ibero,
E con sovrano e nobil magistero
Coronate d'applausi il suo gran merto,
Degno ben sète di poggiar sull'erto
Colle, ove il biondo Dio regge l'impero,
Perché adorno di lume eccelso e vero
Cantate a par d'ogn'altro Cigno esperto.
Seguite pur, ché alzar de' Numi a paro
Altri non può co' suoi purgati inchiostri
Il gran Suggetto glorioso e raro;
Poiché tra lo splendor de' regal' ostri
Vivranno eterni, com'è eterno e chiaro
Carlo tra le sue glorie, i carmi vostri.