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Quel, che scaltro e maligno entro al deserto
Nero spirto a Gesù s'offerse avanti,
E scettri e gemme, ostri e corone, e quanti
Ha regni il Mondo, a lui mostrò dall'erto:
Quello in costei l'arti or riprova, e il merto
Gli offre degli Avi, e della sorte i tanti
Doni, e di chi qui la protegge il certo
Sommo favor, ch'a ogn'altro dono è innanti.
Ma all'eterne tornando aspre ritorte,
Qual già di Cristo fuggì l'empio a fronte,
Tale or vegg'io la vincitrice fera,
Che lui preme e lui caccia; e l'ira e l'onte
Sfogando ei grida: “Oh troppo cruda e forte
Rinnovatrice del mio scorno altera!”