4 Se non che quando ti se' meglio avvista
Se non che quando ti se' meglio avvista,
Che non per celia o per canzonatura
E che altrimenti non facevo io vista,
Ma che il mio core e che la mia natura;
Era davver di bene assai volerti;
Allor siccome di noi altri avviene,
Che al principio d'amor si pende incerti
E in peritanza e gran timor si viene;
E la fanciulla pon la timidezza
Che è dell'indole sua, tosto in oblio,
E l'arma invece di gentil prodezza
Questo che nasce in lei novo desio:
Così tu cominciasti in più maniere,
Adorabili tutte a far palese,
Che non ne avesti punto dispiacere,
Se allor di te non dubbio amor mi prese;
Ma che ti s'era anzi, da quel momento,
Messo non si sa come dentro il core
Un dolcissimo insieme e fier talento,
Di darmi retta e far con me all'amore.