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Ninfe belle,
Liete e snelle,
Movete il piè, ché April già fa ritorno,
E sia vanto
Del mio canto
Guidando gir la bella danza intorno.
La Pastorella mia,
Quando fioria la rosa,
Tutta ver' me ritrosa esser solia.
Or che passato è Aprile,
Tutta ver' me gentile esser vorria,
Ma, come il suo, non è il mio cor qual pria.
La Pastorella mia,
Quando garria l'auretta,
Tutt'aspra e sdegnosetta mi feria.
Or che s'appressa il Verno,
Tutta ver' me la scerno umile e pia,
Ma, come il suo, non è il mio cor qual pria.
Ninfe belle,
Liete e snelle,
Movete il piè, ché April già fa ritorno,
E sia vanto
Del mio canto
Guidando gir la bella danza intorno.
Quando lo Dio, che ne' begli occhi siede
Di lei che fea de' cor' sì spesse prede,
Ferimmi il seno collo stral dorato,
Altro sì, ma impiombato
Vidi, che dell'altera il petto fiede,
Onde gran tempo invan gridai mercede.
Or l'impiombato strale
Nel mio cor chiuse ha l'ale,
E féssi l'altro del di lei cor sede.
Ella or pietate a me sommessa chiede;
Io le rispondo: “Invan gridi mercede.”
Quando lo Dio, che ne' begli occhi siede
Di lei che fea del sommo bello sede,
Ebbe il mio piè di stretti lacci avvolto,
Pel terzo Ciel disciolto
Vidi correr di lei l'ardito piede,
Onde gran tempo invan gridai mercede.
Or sono io sciolto, e il laccio
Al suo piè tesse impaccio,
E fatto egli è del mio servaggio erede.
Ella or pietate a me sommessa chiede;
Io le rispondo: “Invan gridi mercede.”
Ninfe belle,
Liete e snelle,
Movete il piè, ché April già fa ritorno,
E sia vanto
Del mio canto
Guidando gir la bella danza intorno.
O superbetta,
Ti sembra grave
L'esser negletta?
L'età soave
Di fiori adorna rise forse a me?
Or che a me ridere
Vorria l'algente,
La mia, ch'è pur ridente,
A novello desio saggia si diè,
Ed or gode deridere
Cui degli affanni suoi riso si fé.
Non è quel tempo più, credi, non è.
O superbetta,
Aspra ti sembra
L'aurea saetta?
Non ti rimembra
Quanti pel suo ferire io sparsi ahimè?
Or che a te nubilo
È il Ciel d'Amore,
Pe 'l mio già mesto core
Ben quivi splende de' Pianeti il Re,
E d'impensato giubilo
Sull'ali trionfar gode mia fe'.
Non è quel tempo più, credi, non è.
Ninfe belle,
Liete e snelle,
Movete il piè, ché April già fa ritorno,
E sia vanto
Del mio canto
Guidando gir la bella danza intorno.