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By Antonio Tebaldeo

Quel che tentai, novellamente tento:

sciogliermi dal tuo giogo, ingrata e fera.

Hor meglio armato son che alhor non era:

quel che non puote un sdegno, potran cento.

Se brami di vedermi afatto spento,

se quanto humil più son, tu sei più altera,

meglio mi par che combattendo pèra

e non mancar qual vile, ignavo e lento.

Un sasso è in Asia, se a' scrittor' si crede,

che se opri il corpo tutto aciò si mova

resiste, e a un dito sol consente e cede.

Poscia che il molto amar nulla mi giova,

poco amarò, ché a te Natura diede

forse la qualità che in quel si trova.