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By Auteur inconnu

Giace gran donna, di color di morte

Tinta le guance, e lagrimosa il volto,

E al suol rivolge le pupille smorte,

Per non mirar quanto il destin le ha tolto.

Languido cade il braccio, che sì forte

Il Mondo a soggiogar fu pria rivolto:

Gli antichi esempj di volubil sorte

L'ira del Cielo in lei tutti ha raccolto.

Passaggier, che la miri, or dimmi: è questa

Quella, che fu nella trascorsa etate

Chiara per tante memorande gesta?

Ah tu piangi, ché in lei le già passate

Glorie più non ravvisi, e sol le resta

Il misero piacer di far pietate.