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By Angelo Di Costanzo

Qualhor l'età, che sì veloce arriva,

cangia al pelo et a noi forma e colore,

e tutta armata di pensier' d'honore

la raggion del suo regno i sensi priva,

spento 'l vigor che i van' desir' nutriva,

in ogni cor non sol vien manco Amore,

ma chi prim'arse del suo folle errore

di ricordarsi pur abbhore e schiva.

Ognun allhor, del suo naufragio accorto,

per la notte ch'è presso avien che pensi

pria che s'imbruni 'l ciel ritrarsi in porto.

Sol a me fin a morte arder conviensi:

ché quel foco divin, ch'all'alma porto,

è tal che la raggione applaude a i sensi.