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Qualhor l'età, che sì veloce arriva,
cangia al pelo et a noi forma e colore,
e tutta armata di pensier' d'honore
la raggion del suo regno i sensi priva,
spento 'l vigor che i van' desir' nutriva,
in ogni cor non sol vien manco Amore,
ma chi prim'arse del suo folle errore
di ricordarsi pur abbhore e schiva.
Ognun allhor, del suo naufragio accorto,
per la notte ch'è presso avien che pensi
pria che s'imbruni 'l ciel ritrarsi in porto.
Sol a me fin a morte arder conviensi:
ché quel foco divin, ch'all'alma porto,
è tal che la raggione applaude a i sensi.