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Questa, che scossa di sue regie fronde
Sol coll'augusto Tronco ombra facea,
Gran Pianta eccelsa, e tanto al Ciel s'ergea,
Quanto fur sue radici ampie e profonde;
Questa, ove nido fean gl'Ingegni, e donde
Virtù sostegno e nudrimento avea,
E che di gloria i rami alti stendea
Dal Caspio lido alle Tirintie sponde,
Ecco cede al suo peso, ecco dall'ime
Parti si schianta, e ciò che un tempo resse
Colla cadente sua grandezza opprime,
E come il Mondo al suo cader cadesse,
Strage apporta sì vasta e sì sublime,
Che han maestà le sue ruine istesse.