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By Torquato Tasso

L'avventurosa mensa a cui sedea

la donna mia fra l'altre belle e oneste,

simile a quella fu che di celeste

ambrosia pasce Marte e Citerea.

E mentre i passi al chiaro suon movea,

le care danze non parean di queste;

ma sì leggiadre ed amorose e preste

come suol farle l'amorosa dea.

E tu sembravi, Ancona, il terzo giro,

suo dolce albergo; e i tuoi sublimi tetti,

l'onde, gli scogli e le minute arene

e l'aura pura e l'aure tue serene

sospiravan d'amore; e i duri petti

si distruggean per gioia e per desiro.