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Mira, Clori, quei fior', che intorno al colle
Smaltan di bei color' la verde erbetta,
E quei, che presso al tuo bel piede e molle
Di produr più leggiadri il suol s'affretta.
Fian vaghi a te, che il crudo Ciel non volle
Mirassi tua beltà, che ogn'alma alletta,
E 'l divin volto, ove il suo trono estolle
Amore e i cuori incauti al varco aspetta.
Ma vaghi a me non sono, allor ch'io guardo
I lumi ardenti e le sembianze belle,
Da cui mi giunse al cor la fiamma, ond'ardo;
Ché i fior' non solo in paragon di quelle,
Ma vil mi sembra quanto s'offre al guardo,
E appo lor non han luce in Ciel le stelle.