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By Antonio Tebaldeo

Nulla al profondo mio dolor soccorre

la vaga pietra de che priva avete

la cara e bella man con che vincete

l'avorio. E s'altro a quel si pò preporre,

non bisognava a voi questa deporre.

Questa non è contraria a mia quïete,

ma una selce che intorno al cor tenete,

ove ogni stral d'Amor indarno corre.

Abbiane mille ciascun vostro dito

ch'io non mi curo, e il bel collo e la fronte,

purché da pietra il cor non sia impedito.

Lasso, credea amar donna et amo un monte!

Però Amor di me trahe pianto infinito,

ché simil loco aver sòl qualche fonte.