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By Antonio Tebaldeo

Beltà, che sì s'aprezza in corpo humano,

quanta noia ne apporte il tuo figliolo!

Fede ne fa quasi d'un lume solo

simil fatto a Philippo et a l'Affricano:

ché a l'alato fanciul parendo strano

di non vincer costui se non al volo,

mosso da sdegno e disperato duolo,

drizzò a quel loco una sforzata mano.

Guardal ben, Isabella, e non sol lui,

ma anchor te, che non men la bella diva

invidia te, che il suo figlio costui.

E l'alma acqueta di sua pace priva,

pensando a me, che offeso nel cor fui:

senza occhi è alcun, non senza cor che viva.