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Donna, mentre io vivea libero e sciolto,
Ch'usaste ogni vostr'arte, ogni valore,
Perché restasse prigioniero il core
Per voi tra mille cari lacci involto,
Non mi duol, no, perch'io traea sepolto
Tra vil ozio i miei dì privo d'onore;
E poiché ad alte cose alzommi Amore,
Me noto al Mondo fei nel vostro volto.
Anzi ringrazio la catena e l'arte,
Con cui legarmi allor, Donna, vi piacque,
E tormi da sì bassa oscura parte.
E se oziosa la mia penna giacque,
Nasceran vostre lodi or da mie carte,
Come da voi la gloria mia sol nacque.