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By Serafino Aquilano

– S'i' t'ho ferito, ohimè! già non te ho morto.

Perché me accusi come tua nimica?

Confesso el colpo, ma ti doli a torto

D'un lieve strale et della mano amica.

Non bramo sangue, ma più tuo conforto,

Che fia più dolce el ben con più fatica.

Ritorna a me, che ogni tuo mal mi spiace,

Ché sol ferito t'ho per darte pace.–