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Per far ch'io torni al duro laccio antico,
Va rammentando alla mia mente Amore
Il portamento altero ed il pudico
Sembiante di colei, che m'arse il core.
Io, che a prova ben so del mio nemico
L'usate frodi ed il natio rigore,
Difendo il cor; né, perch'ei sembri amico,
In me può ravvivar lo spento ardore.
Ma s'ei rinforza altre maggiori offese,
Temo che vinca e schermo ahi troppo frale
Sian contro al suo valor le mie difese:
Ché spesso contro lui forza mortale
Non basta, e nell'interne aspre contese
Sovente il senso alla ragion prevale.