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Deh perché gli occhi miei la via ti apriro,
Tiranno Amor, quando scendesti al petto,
S'esser per me dovea sì dolce affetto
Cagion d'ogni mio duol, d'ogni martiro?
Regnan teco del cor nel breve giro
La fredda gelosia, l'empio sospetto,
E in mezzo a tanti miei nemici aspetto
Sol morte, e invan la libertà sospiro;
E se i lacci disciorre o tento il dardo
Sveller, mi mostra Amor l'almo e divino
Volto di Lilla e i suoi bei lumi, ond'ardo.
A tal beltate, a tanta luce inchino
A terra umile e lagrimoso il guardo,
E soffro in pace il mio crudel destino.