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By Auteur inconnu

Se bontà grave e senno e fede e zelo

Del giusto altrui togliessero alla Morte,

Francesco, incontro al suo feroce telo

Stato saresti invitto scudo e forte.

Ma sì belle virtù, gradite al Cielo,

Per nostro duol, per tua beata sorte,

Fer' che, ceduto a quella il fragil velo,

L'alma ei chiamò sulle stellate porte:

D'onde alzatasi a Dio, di luce in luce,

Più che 'l Sol chiara, in sempre chiaro giorno,

D'aureo serto immortal cinta riluce:

Mentre in quel felicissimo soggiorno

Ogni Spirto le applaude, e la conduce

A cantar Inni e lodi a Dio dintorno.