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Già da gran tempo con acerbo strale
Ferimmi e 'l sen m'accese il crudo Amore:
Pur la piaga non mostro alta immortale,
E per chiuder le fiamme il cor si more.
Se qualche mio sospir dispiega l'ale,
O manca a mezzo il volo, o torna al core.
Sol mi tradisce un rio pallor, che sale
Insino al volto a palesar l'ardore.
Ma di mie fiamme e d'ogni mio martiro
S'ei reca i segni in sulle guancie smorte,
Non scopre almen da quai begli occhi usciro.
Quando i miei giorni chiuderà la sorte,
Io sol dirò sull'ultimo respiro
Di quella il nome, che mi tragge a morte.