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Non bisogna più filo o più lavoro
per tesser contro a me novella rete:
basti, signor, ch'al mio collo tenete
cinta l'impia crudel catena d'oro.
Non ordite più funi al mio martoro,
ch'ogni altra opera omai più vi perdete,
ché mia vita e mia morte scritta avete
ne' be' vostri occhi, ond'io mi discoloro.
Basti el bel primo nodo e 'l dolce laccio,
onde celatamente el dì fui giunto
ch'Amor fe' del mio mal vostro cor sazio.
Assai m'è passïon quando in un punto
per voi triemo ardo intepidisco e ghiaccio:
gloria non è far d'un prigion sì strazio.