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By Celio Magno
Da verde ramo in su fugace rio
spargea vago augellin sì dolci accenti
ch'avean per ascoltarlo il cielo, i venti
e l'acque il corso lor posto in oblio.
Quando improviso astor giunse, e 'l rapio,
misero, fra gli artigli aspri e pungenti;
onde invano ei si scosse, e co' dolenti
suoi stridi il cor d'alta pietà m'empìo.
Oh regnasse furor sì iniquo ed empio
sol tra le fere, e non tra i petti umani
con via più crudo e scelerato essempio!
Ch'or macchia più che mai l'alma e le mani
rapina e sangue, e 'l reo del buon fa scempio,
vinta ragion da ciechi affetti insani.