4
Come credo io poter vivere in pace
o con felicità trovar quïete,
ché so' involuto in l'intricate rete
d'Amor, qual già comprendo esser fallace?
Corso celeste subito e rapace
m'ha infuso al cor l'insanzïabil sete
ed ha reflesso in me l'impio comete,
intero tutto il raggio suo tenace;
onde se strugge l'anima e consuma,
e lo spirto se parte senza scorte,
e già l'alito fuor del corpo fuma,
con crudo aspetto s'afronta la morte,
la carne è quasi fredda in su la piuma.
Ohimè, Amor, soccorre al passo forte!