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By Simone Serdini

Le suavi orme e quella gentil fera,

per cui, già peregrin, lagrime e pianti

versâr questi occhi, che lor fuoco avanti

videno, e la dolcezza e 'l ben, dove era,

mutata han forma, via altra e manera,

che più potrebbe sopra i celsi canti

un corpo uman seguire, e veggio quanti

nuovi martìri in me son volti a schera.

Ma non però per forti passi e colli,

selve, foreste, boschi folti o ripa,

laco profondo, mar, fiume o pendice,

se molta povertade il cor non stipa,

o che caso fortuno o vento il crolli,

seguirò lei, ch'è d'ogni ben radice.