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Già gran Madre d'Imperi, ora sen giace
Donna Reale abbandonata e sola;
Glorie non più, solo ricerca pace:
E pace ancora il suo destin le invola.
Marte con sanguinosa accesa face
A lei d'intorno si raggira e vola.
Piangendo soffre ella i suoi danni, e tace,
Rimirando se alcun pur la consola.
Annibale, dal marmo, in cui ristrette
Son tue membra, alza il capo, e a lei rivolto
Lieto rimira alfin le tue vendette.
Ma, benché suo nemico, un nembo accolto
Scorgendo in lei di tante empie saette,
Spero vederti lagrimoso il volto.