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By Celio Magno

Ben deggio aver di pianto umido il volto,

privo di te, vago augelletto e raro:

poiché tu fosti a me, vivendo, un caro

alto tesoro in poca piuma involto.

Tu del mio core, al tuo cantar rivolto,

sgombravi ogni pensier torbido, amaro;

e per gradirmi, a te medesmo avaro,

tornavi in tua prigion se neri sciolto.

Or tra l'ombre di Stige orride vai,

picciol, timido spirto, e scampar tenti;

ma l'ali, come già, lasso non hai.

Benché nullo è 'l bisogno e 'n van paventi:

ché per girne securo usar potrai,

di penne invece, i tuoi soavi accenti.