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By Antonio Tebaldeo

Prendi, che n'hai cagion, lugubre manto,

stracciati il viso e l'aurea chioma bella,

misera Cytherea. Lucretia, quella

in cui s'affaticò Natura tanto,

già di beltà ti tolse il pregio e il vanto,

et hor ha in ventre, che è peggior novella,

un che la face, l'arco e le quadrella

torrà al tuo figlio e a gli amatori il pianto.

Dinanzi a gli occhi un chiaro specchio aranno

questi iniqui mortal' che han regno in terra,

vedendo un dio perir perché è tyranno.

E se gli è donna quel che in lei si serra,

che no 'l credo io, non però fuggi affanno,

ché hor una et alhor due ti faran guerra.