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Già sette volte in Ciel la bionda Aurora
Di fiori un nembo e di rugiade sparse,
Dal dì ch'io vidi uscir dagli occhi fuora
Di Lilla incendio tal, ch'il petto m'arse.
Per mio crudo destin pietosa allora,
Non men che bella o che gentil, m'apparse;
Ma poiché il volto Amor mi discolora,
Son de' suoi sguardi a me sue luci scarse.
Deh perché tale ancor non fu, quand'ebbe
La vittoria del cor, che l'alma forse
Ceduto a lei non così tosto avrebbe!
Ora tanto veleno al sen mi corse
E l'incendio fatal già tanto crebbe,
Che le fibre del cor tutte ha trascorse.