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By Auteur inconnu

Nate e cresciute sotto fier Pianeta

Son le Pecore mie pur magre e smunte!

Rio qui non è, che scorra, erba, che spunte

Per loro, e 'l Ciel se 'l vede, e pur nol vieta.

Ed or che i Campi estivo raggio asseta,

Arse e languenti e dal digiun consunte

Paion dir: "Dove oimè, dove siam giunte?

Morte o ristoro al nostro duol sia meta."

Io gli occhi abbasso per dolor, né loco

Mutar mi lice, ch'è destin ch'io deggia

Esser qui esempio di fortuna e gioco.

E vo' che l'empia si satolli e veggia

Pur una volta (e lo vedrà tra poco)

Tutta perir col suo Pastor la greggia.