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By Antonio Tebaldeo

Se per stringermi più di quel ch'io sia

de sì raro e bel don m'hai fatto degno,

indarno il fai, ché la catena è a un segno,

che più tirarla un romperla seria.

Cessa, signor, ché crescer non potria,

ma ben scemar l'amor, però che sdegno

giusto mi nasce al cor, e in dubio vegno

che incerta anchor te sia la fede mia.

Con questi cibi invita un che non te ami:

s'io son già ne la rete, a che inescarmi?

Al pesce preso non bisognan gli hami.

E se esser puote (che impossibil parmi)

ch'io mi faccia più tuo, e che tu il brami,

vi veggio un modo solo: il comandarmi.