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Questa matina nel scoprir del giorno
il ciel s'aperse, e giù dal terzo coro
discese un spiritel con l'ale d'oro,
di fiame vive e di splendor adorno.
– Non vi maravigliati s'io ritorno –
dicea cantando – al mio caro tesoro,
ché in sé non have il più zentil lavoro
la spera che più larga gira intorno.
Quanto ablandisse il Celo a voi mortali
che v'ha donato questa cosa bella,
ristoro immenso a tutti e' vostri mali! –
Così cantando quel spirto favella,
battendo motti a le sue voce equali,
e tornasi zoglioso a sua stella.