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By Torquato Tasso

Ne la fredda stagion che 'l mondo agghiaccia

regnò già Borea; Austro or così vi spira

ch'addolcisce il rigor de l'altro e l'ira,

e spesso oltre gli Sciti in fuga il caccia.

Di Zefiro ogni lode omai si taccia,

se ben di fior la terra ornar si mira,

che né Clori da questo il piè ritira

e Pomona col sen gli apre le braccia.

Aura celeste, il tuo soave spirto

spiri così ver me che ne ravvivi

il mio già secco lauro e secco mirto.

E mentre al mio Alcinoo d'ogni bel fiore

tesso ghirlanda, alcun de' frutti estivi

sia ne' begli orti premio al mio sudore.