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By Auteur inconnu

Onde s'io spargo inchiostri e carte vergo

Lungi dal volgo, e di quel fonte beo,

Che di sé, non so come, ebro mi feo,

Né il labbro pur, ma tutto il sen v'immergo;

E se insolite piume adatto al tergo,

E già da terra sul gran giogo Ascreo,

Dove rado altri giunse, altri cadeo,

Quanto più posso, mi sollevo ed ergo;

E se per tormi al basso Mondo in parte,

Qualche scintilla di celeste ardore

Riaccendo talor su queste carte,

D'alto assai più che da terren valore

Muove l'Impresa, né terrena è l'arte,

Ma l'autor ne se' tu, Superno Amore.