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By Agnolo Bronzino

Dov'arrenò la fusta trivellotta

armata di chimere e rovescioni

e quanti furno a peso i verrettoni

che percosson la fabbrica nebrotta

e s'un ranocchio a dir “guotte” e non “guotta”

sarebbe censurato da' rabboni

e, quanto buio, andando brancoloni,

s'imbottere' con la nostra barlotta

vorrei sapere e se la succiolaia

dal ponte Vecchio, stampando cartelli,

vuol tar tropp'arti e a questo che l'induche

e quanto sia 'l pescar d'una ragniaia,

da grilli a braccia quadre e martinelli

tirato, e se, tra' granchi e le pesciuche,

di loliche e ferruche

può farsi un ponte, e di lolla, che 'n collo

tenga la piena, che sì mal conciollo.