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By Auteur inconnu

Nuvoletta, che al terreno

Sol ricuopri il volto adorno,

S'ei ti cinga intorno intorno

D'un perpetuo arcobaleno,

Per pietà non mi privare

Della vista senza pare.

Ma il tuo barbaro costume

Tu pur seguiti, e non m'odi:

Di me ridi, e forse godi

Di privarmi del bel lume.

Deh chi fa la mia vendetta

Ver' sì cruda nuvoletta?

Ben faralla il Sole stesso,

Ch'è non men bel che gentile:

Mia preghiera, ancorché umile,

Giugneragli pure appresso.

Ecco ch'ei già la discioglie,

E dal volto se la toglie.

Or superba, or va fastosa,

E coll'arte omai proccura

Di far onta alla natura

Nuvoletta dispettosa;

Tuo mal grado, e dell'usanza,

Veggio pur l'alma sembianza.