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Poco contento al cor dan gli occhi miei
ne gli oggetti mondan, ove abbarbaglia
l'umane menti quella ch'in Tessaglia
fece a Pompeo gustar suoi casi rei.
Arride la fortuna, e veggio in lei
come non gli è alcun ben che punto vaglia.
Il falso mondo in me tal forma intaglia,
che contento esser fuor di lui sarei.
Fortuna ha il volto or fosco, or nero, or bianco,
e ha il velen sotto lucente diaspro,
e fassi chi la segue cieco e sciocco.
Non vede l'uom il caso grave e aspro
de le sue ambizion, né mai è stanco
l'avaro per Arabia, India e Marocco.