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Non tel dissi, Alma mia, che un dì saresti
Trofeo dell'empia micidial tua speme?
Tel dissi sì, ma de' miei detti il seme
In rena io sparsi, e fede al Ver non desti.
E se per varie guise indi corresti
Di pena in pena alle miserie estreme,
Premio ben degno di chi poco teme
E molto spera e nulla crede avesti.
Tal già di Troia con presaghi accenti
Lo scempio miserabile, ma vero
Svelò Cassandra, e ne fer' preda i Venti.
Che quando avvien che sovra l'Alma impero
Abbia la speme, e cecità diventi,
De i mali è 'l sommo il non dar fede al Vero.