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By Auteur inconnu

Per nero fiume, che sulfurea l'onda

Volge tra' sassi, sovra fragil barca,

Ove è nocchiero Amor, piangendo varca

Catenato il mio spirto all'altra sponda.

Ahi qual Terra m'aspetta atra infeconda,

D'ogni vaghezza e d'ogni pregio scarca!

Ivi l'aria d'orrore ingombra e carca,

Ivi sol crudo affanno e pianto abbonda.

Già venni all'empia riva. Ecco s'attiene

L'àncora al fondo: Io scendo, e già d'Averno

Premo col piè le disperate arene.

Ma fugge il tetro sogno, e più non scerno

Fiume, barca, nocchier, lido e catene:

Pur sono ancor nell'amoroso Inferno.