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By Auteur inconnu

Piangesti, Roma, e in te si vide espressa

Ira e pietade, allor che in fiere guise

Il non suo fallo in se punio l'oppressa

Donna, e del casto sangue il ferro intrise.

E piansi anch'io, quando mia speme anch'essa

Priva di speme alla sua man commise

Di sé stessa l'eccidio, ed in sé stessa

I proprj oltraggi e le mie brame uccise.

Ambo dunque piangemmo, e ad ambo insieme

Diè sventura diversa ugual dolore,

E d'ugual gioia i nostri guai fur seme,

Ché te poteo di servitù trar fuore

Lucrezia uccisa, e me l'uccisa speme

Render poteo la libertà del Core.