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By Alessandro Sforza

Se 'l mio cor sempre è dai bei ochi acceso

Che son de' mie' pensier cason e albergo,

Unde distilla quanto, ardendo, io vengo

Piangendo el tempo senza lor mal speso,

Se da un sol guardo io fui ligato e preso

Di cui se a lui pensando io mi dispongo,

E se a troppa speranza el pensier ergo

Nel viso accolta, che è dal ciel disceso

Se 'l bel piacer amando mi disface

E l'alma di dolceza amor me invola,

Con l'eterno disio che mai mi stanca

Sol è che la mia guerra e la mia pace

Vegio in sola costei, lasso, che sola

Mi sprona, affrena e sola arrossa e inbianca.