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Quel Toro, avvezzo a muover guerra al vento
Col corno ed a scavar col piè la terra,
O Tempo, il cui braccio possente sferra
Cento da i cor' tenaci cure e cento,
Sovra fiorito Altare a te fia spento,
Se il mio tiranno Amor per te si atterra,
Se il tuo poter la mia prigion disserra,
Ond'abbia fine il mio lungo tormento.
Ma se di Nice il duro cor fia molle,
O gran Ciprigna, e se la ria superba
Donna vorrà ciò che giammai non volle,
Tutta la mandra, che, pascendo l'erba,
Ingombra intorno intorno il prato e 'l colle,
Al tuo Nume da me tutta si serba.