423)
Tra il forte Ibero e il Lusitano invitto
Del Mondo ignoto a ripartir le Imprese
Linea dall'Austro all'Aquilon si stese,
Che 'l termin fisse ad ambedue prescritto.
E la fortuna di sua man soscritto
Fé meco un patto, che a novelle offese,
Quasi a vietato incognito Paese,
Non farebbe oltra 'l segno unqua tragitto.
Ma i patti l'empia pur si prende a gioco,
E al picciol Mondo mio tal muove guerra,
Che 'l pon sossopra e mette a ferro e a fuoco.
E in sì stretto e meschino angol mi serra,
Che a me non resta sopra Terra loco,
E pur tutt'empio de' miei guai la Terra.